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PREview // CENTRALE FESTIVAL 12

12-06-2020 11:02

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In attesa di rivedervi a Fano il prossimo anno, a partire da oggi, il giorno in cui avremmo inaugurato, abbiamo pensato di anticiparvi le 5 mostre frutto dell’Open Call.
Andremo a scoprire le opere dei 20 artisti scelti dal comitato di selezione, per arrivare preparati alla dodicesima edizione di Centrale Festival: 11-12-13 giugno 2021.
• Leggi l’introduzione di Luca Panaro e Marcello Sparaventi e guarda i rispettivi video di presentazione: www.centralefestival.com/intro

• Esplora la pagina dedicata all’anteprima delle mostre a cura di LaLaura Davì, Maurizio Finotto, Federica Fiumelli, Arianna Sollazzo, Gabriele Tosi: www.centralefestival.com/preview2021

• Esplora la mostra "A Moveable identity:
Il titolo della mostra prende ispirazione dall’opera Festa Mobile (A Moveable Feast), libro di memorie di Ernest Hemingway, raccolta inizialmente incompiuta - completata a più livelli successivi dalla quarta moglie e da un nipote. A Moveable Identity è un progetto espositivo composto da cinque capitoli / cinque artisti che esibisce le varie declinazioni dell’identità contemporanea, una riflessione quindi anti dogmatica e aperta alla sua stessa mobilità.
GIULIA CACCIUTTOLO
CECILIA DEL GATTO
ŁUKASZ HORBÓW
MARIA CHIARA MAFFI
​DAVIDE MARI
a cura di FEDERICA FIUMELLI : http://www.centralefestival.com/a-moveable-identity.html
Video di presentazione della mostra: https://www.youtube.com/embed/tmUWnvZ48sg&feature=youtu.be

• PDF Magazine di Centrale Festival 12: http://www.centralefestival.com/uploads/1/2/0/4/120478775/magazine-centrale12.pdf

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Centrale Festival 12 - Rocca Malatestiana di Fano

01-05-2020 16:42

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OPEN CALL - CENTRALE FESTIVAL 12
Annuncio degli artisti selezionati:
http://www.centralefestival.com/risultaticall
"We are happy to announce that the following artists have been selected:
http://www.centralefestival.com/callresults
Maria Babikova (RUS)
Lidia Bianchi (ITA)
Giulia Cacciuttolo (ITA)
Sara Danieli (ITA)
Cecilia Del Gatto (ITA)
Alessandra Draghi (ITA)
Łukasz Horbów (POL)
Ihintza-Chloë Hargous (FRA)
Nora Juhasz (HUN)
Nicolò Lucchi (ITA)
Maria Chiara Maffi (ITA)
Tony Mak (CHN)
Davide Mari (ITA)
Mariano Monea (ITA)
Raffaele Morabito (ITA)
Massimiliano Rossetto (CHE-ITA)
Simona Saggion (ITA)
Giulia Sofi (ITA)
Tessa Viganò (ITA)
Serena Vittorini (ITA)
Grazie a tutti gli artisti che hanno partecipato!
Thanks to all the artists who participated!
A causa dell'emergenza sanitaria da COVID-19 non possiamo garantire lo svolgimento delle attività di Centrale Festival nelle date fissate (12-13-14 giugno 2020), non appena avremo indicazioni dalle istituzioni competenti provvederemo a nuova comunicazione.
Due to the Covid-19 emergency, we cannot guarantee that the Festival will go ahead on the set dates (12-13-14 June 2020), but as soon as we receive indications from the relevant Institutions, we will let you know."
---------
Centrale Festival 12
Rocca Malatestiana, Fano
http://www.centralefestival.com

CENTRALE FESTIVAL
Nata nel 2009 con l’obiettivo di diffondere la fotografia e l’arte contemporanea, "Centrale" giunge quest’anno alla sua dodicesima edizione. Nel corso dei suoi primi dieci anni la rassegna ha accolto diversi artisti italiani già affermati all’interno del panorama artistico e li ha presentati al pubblico attraverso un intenso programma di dibattiti, conferenze e visite guidate. I luoghi delle mostre allestite via via hanno fortemente caratterizzato la programmazione espositiva, interessando in particolare alcuni spazi storici di Fano come la Rocca Malatestiana, diventata uno dei luoghi simbolo della manifestazione. Dalla undicesima edizione, la formula si è rinnovata a partire dal nome, che ha acquisito il denominativo di Festival. Inoltre, a partire dal 2019, Centrale Festival si rivolge a giovani artisti internazionali selezionati tramite open call, sottolineando in questo modo la volontà degli organizzatori di ampliare il radar di interesse e di portare avanti ricerche emergenti in stretto legame con la contemporaneità.

Presidente “Associazione Centrale Fotografia”
Marcello Sparaventi

Direttore artistico “Centrale Festival”
Luca Panaro

Patrocinio
Regione Marche

In collaborazione con
Comune di Fano / Assessorato alla Cultura e Turismo

Partner
Associazione Centrale Fotografia
Fano Rocca Malatestiana RTI
Memo Mediateca Montanari
Caffè Centrale
Hotel De La Ville
Ristorante La Liscia da Ori

Media partner
Phroom Magazine

Graphic Media partner
Omnia Comunicazione

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ONE AMAZING FORM - Galleria Valeria Lattanzi, Carrara 2019

24-08-2019 14:26

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La Galleria Valeria Lattanzi presenta:
ONE AMAZING FORM

Artisti in mostra:
Cecilia Del Gatto
Irene Montini
Fabio Tasso
A cura di Marco Signorini
Dal 31/8 al 5/10 2019
Inaugurazione venerdì 30/8 2019 ore 18.00


La nuova mostra collettiva proposta dalla Galleria Valeria Lattanzi “One amazing form” si inserisce nel Festival con_vivere di Carrara con un titolo che è quasi anagramma di “Formazione”, tema della rassegna di quest’anno. Il gioco di parole esorta la sorpresa e la creatività come risposte all’apprendimento automatico, intendendo creativo ciò che è immaginativo ma consapevole, frutto di esperienze di apprendimento e di crescita quotidiana. É formazione fantastica, sorprendente perché unica, personale, sono idee, punti di vista e di pensiero.

Essere predisposti allo stupore è un atteggiamento alla vita.
 

Irene Montini è autrice di immagini nel mondo professionale della moda, ma sono fotografie oniriche come visioni. Ci mostrano, tramite i soggetti rappresentati, aspetti della stratificata cultura visiva del nostro tempo. 

Fabio Tasso, scultore e insegnante, privilegia invece l’idea del processo, inventa macchinari, agisce fra materia e spazio, pieno e vuoto. Le sue forme sembrano nascere solo dal procedimento ma, così facendo, acquistano un significato primario. 

Cecilia Del Gatto, riflette sulla difficoltà di relazione fra individui nella complessità d’oggi e mette in scena un mondo dal “realismo magico”. Fotografa i suoi personaggi imprigionandoli con un filo colorato e li rende manichini incomunicabili fra loro.


EXIBART
CON-VIVERE FESTIVAL
EVENSI

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Catalogo: Ragusa Foto Festival - Rotte di collisione 2018

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Rotte di collisione, (catalogo della rassegna a cura di) Paola Binante, Alessandro Carrer, Javier Marcelo Cabrera, 2018.
- LINK Catalogo: Rotte di collisione

Ragusa Foto Festival - Rotte di collisione 2018

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22 Artisti per 20 Mostre e cinquecento immagini di autore capaci di declinare il tema del 2018: Rotte di collisione.
Gli autori esposti sono stati selezionati per lo sguardo che li contraddistingue, lontano dallo shock e dalla spettacolarizzazione del tema, in favore di un'analisi più lenta e profonda, capace di riflettere sui segni che violenza e conflitti lasciano sulla pelle della terra, dell'individuo e della collettività.
Le mostre sono 20 mostre e sono suddivise in due ideali macro-aree, da un lato quelle degli autori più conosciuti, Laia Abril, Tommaso Bonaventura, Alessandro Imbriaco e Fabio Severo, Pavlos Fysakis, Donata Pizzi, Sandra Vitaljic, le proiezioni dei lavori del Depression Era Collective a cura di Pasqua Vorgia e #SPAZIOFOTOCOPIA a cura Yvonne De Rosa fondatrice di Magazzini Fotografici; dall'altro il percorso espositivo di Territori di Formazione, che comprende i lavori di nove giovani autori italiani selezionati dalle istituzioni italiane di Alta Formazione Artistica - l'ISIA di Urbino e le Accademie di Belle arti di Brera, Bologna, Catania: Veronica Billi, Federico Buzzoni, Elena Coco, Cecilia Del Gatto, Margherita Libuori, Irene Nobile, Valentina Ruggiero, Giovanni Scarantino, Valerio Eliogabalo Torrisi. A queste si aggiungono i progetti espositivi legati al Premio Miglior Portfolio 2017, con il vincitore Giuseppe Iannello, e le tre menzioni speciali per Fabio Itri, Claudio Majorana e Maddalena Migliore.

Il Ragusa Foto Festival è prodotto dall'associazione culturale Antiruggine, in collaborazione con il Comune di Ragusa.
Il Festival è patrocinato dal MIBACT, Ministero beni e attività culturali e Turismo, dall'ARS, Presidenza dell'Assemblea Regionale Siciliana,
dal Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa, dalla Camera di Commercio del Sud Est Siciliano e dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa.
La direzione artistica del festival è composta da Paola Binante, fotografa e docente presso l'ISIA e l'ABA di Bologna, Alessandro Carrer curatore e docente di Estetica e Visual Studies all'ISIA di Urbino e Javier Marcelo Cabrera, fotografo professionista.
Il festival si avvale anche dell'indirizzo di un comitato scientifico composto da Carmelo Arezzo già segretario generale CamCom di Ragusa,
Aldo Bonomi sociologo e direttore di Aaster, consorzio di ricerca, il noto autore Mario Cresci e Stefania Paxhia giornalista e ricercatrice, ideatrice del Festival.


"Con un ruolo di primo piano nel contesto del Mediterraneo, per secoli la Sicilia è stata perno e centro di traffici, migrazioni e conflitti. E proprio al tema del conflitto il Ragusa Foto Festival sceglie di volgere il proprio sguardo per l’edizione 2018, affrontando la questione della violenza e dello scontro, delle ferite e delle lacerazioni prodotti sul tessuto sociale e culturale, cicatrici e tracce inflitte ad un territorio. L’isola maggiore del Mediterraneo diviene parte per un tutto più grande, luogo d’elezione per raccontare non solo se stessa, ma il mare e i paesi che la circondano, l’Europa e il mondo, il passato e soprattutto il presente. Nella scelta di un tema delicato e scottante, il tentativo del Festival di ricondurlo al campo della fotografia rappresenta un modo per attribuirgli significato rispetto alla contemporaneità, una via per inserirlo in una più ampia analisi della società e della cultura; l’intento è di promuovere un ricordo consapevole, capace di affrontare traumi e rimozioni collettive, per generare nuova memoria, e con essa nuova luce, in direzione di un’unità, un tutto che consideri ricchezza la diversità delle parti che lo compongono.

Gli autori esposti sono stati selezionati per lo sguardo che li contraddistingue, lontano dallo shock e dalla spettacolarizzazione del tema, che tende a degenerare in una pornografica e ripetuta messa in scena, in favore di un’analisi più lenta e profonda, capace di riflettere sui segni che violenza e conflitti lasciano sulla pelle dell’individuo e della collettività. Che il sole della Sicilia non accechi e non bruci le ali di Icaro, ma torni ad essere luce che illumina e disinfetta."

LINK ARTICOLI:
- Ragusa Foto Festival 2018
- INSIDEART
- Giornale Ibleo
- Linkiesta
- ClikMagazine n°51
- Quotidiano.net
- SpreaFotografia
- Arte.it
- Intervallo Ibla
- Lapisnet
- Eco di Sicilia
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