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ONE AMAZING FORM - Galleria Valeria Lattanzi, Carrara 2019

24-08-2019 14:26

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La Galleria Valeria Lattanzi presenta:
ONE AMAZING FORM

Artisti in mostra:
Cecilia Del Gatto
Irene Montini
Fabio Tasso
A cura di Marco Signorini
Dal 31/8 al 5/10 2019
Inaugurazione venerdì 30/8 2019 ore 18.00


La nuova mostra collettiva proposta dalla Galleria Valeria Lattanzi “One amazing form” si inserisce nel Festival con_vivere di Carrara con un titolo che è quasi anagramma di “Formazione”, tema della rassegna di quest’anno. Il gioco di parole esorta la sorpresa e la creatività come risposte all’apprendimento automatico, intendendo creativo ciò che è immaginativo ma consapevole, frutto di esperienze di apprendimento e di crescita quotidiana. É formazione fantastica, sorprendente perché unica, personale, sono idee, punti di vista e di pensiero.

Essere predisposti allo stupore è un atteggiamento alla vita.
 

Irene Montini è autrice di immagini nel mondo professionale della moda, ma sono fotografie oniriche come visioni. Ci mostrano, tramite i soggetti rappresentati, aspetti della stratificata cultura visiva del nostro tempo. 

Fabio Tasso, scultore e insegnante, privilegia invece l’idea del processo, inventa macchinari, agisce fra materia e spazio, pieno e vuoto. Le sue forme sembrano nascere solo dal procedimento ma, così facendo, acquistano un significato primario. 

Cecilia Del Gatto, riflette sulla difficoltà di relazione fra individui nella complessità d’oggi e mette in scena un mondo dal “realismo magico”. Fotografa i suoi personaggi imprigionandoli con un filo colorato e li rende manichini incomunicabili fra loro.


EXIBART
CON-VIVERE FESTIVAL
EVENSI

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PREMIO COMBAT PRIZE 2019

29-05-2019 13:26

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PREMIO COMBAT PRIZE 2019 - Dal 22 Giugno al 13 Luglio
Finalisti
Annunciati gli 80 artisti finalisti della decima edizione del PREMIO COMBAT PRIZE e l'elenco degli artisti segnalati che verranno pubblicati sul catalogo.
Appuntamento Sabato 22 Giugno, ore 19.30.
SAC Spazio Arte Contemporanea, Via Luigi Boccherini 22, Livorno.

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE FOTOGRAFIA
Lidia Bianchi, Silvia Bigi, Alessandra Carosi, Francesca Catellani, Cecilia Del Gatto, Paolo Ciregia, Claudia Corrent, Gennifer Deri, Demetris Koilalous, Irene Lupi, Sebastiano Maielli, Tiziano Rossano Mainieri, Alisa Martynova, Tommaso Mori, Laura Sansavini, Silvia Serenari, Oxana Tregubova, Jacopo Valentini, Giorgia Valli, Emilio Vavarella.

"Pittura, grafica, fotografia, scultura, installazione, video. Il Combat Prize non si fa mancare nulla e, arrivato alla decima edizione, si è ormai imposto come uno dei premi più ambiti – e significativi – tra gli artisti emergenti non solo italiani, visto che, tradizionalmente, il premio è aperto anche alle candidature internazionali. Gli 80 finalisti delle 5 categorie, che esporranno al Museo Civico Giovanni Fattori-ex Granai di Villa Mimbelli, a Livorno, dal 22 giugno al 13 luglio, sono stati appena annunciati dalla giuria composta da Andrea Bruciati, direttore di Villa Adriana e Villa D'Este, Daniele De Luigi, curatore della Galleria Civica di Modena - Fondazione Modena Arti Visive, Francesca Baboni, critico e curatore indipendente, Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo, Museo d'Arte Moderna, Bologna, Matteo Bergamini, giornalista e direttore responsabile della rivista Exibart, Paola Tognon, direttrice scientifica del Museo della Città - Luogo Pio Arte Contemporanea e Museo civico Giovanni Fattori di Livorno, e Stefano Taddei, critico e curatore indipendente. Molti nomi sono già conosciuti, altri meno – forse ancora solo per il momento, gli auguriamo –, in ogni caso il punto di vista sulla ricerca artistica contemporanea è sicuramente molto vasto.
Ecco l’elenco con tutti i finalisti, in attesa della proclamazione dei vincitori delle singole categorie, che saranno rivelati a fine mostra."


Opera in mostra
EXIBART

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Vino. Oltre gli oggetti - Progetto fotografico per Zenato Winery

29-03-2019 19:30

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E' stato presentato a Verona il nuovo progetto di Zenato
in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera
In mostra a Milano durante il Salone del Mobile dall’8 al 18 aprile 2019
Nasce la Zenato Academy

La mostra è stata allestita a Milano, dall’8 al 18 aprile 2019 in occasione del Salone del Mobile, presso Bottega Immagine (via Farini, 60), e venerdì 12 aprile saranno consegnate dalla famiglia Zenato 5 borse di studio ai giovani fotografi protagonisti del progetto:

Cecilia Del Gatto
Giacomo Alberico
Anna Vezzosi
Alessandra Draghi
Cesare Lopopolo

Mercoledì 3 aprile (ore 18.00) sarà presentata a Verona presso la Biblioteca Capitolare la mostra fotografica “Vino. Oltre gli oggetti”, realizzata dal Master di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, e sarà sancita la creazione della Zenato Academy, un laboratorio permanente di studio e sperimentazione in campo culturale e in particolare nell’ambito fotografico e luogo ideale in cui sostenere giovani artisti.

L’intimo nesso tra tradizione vitivinicola e sperimentazione trova la sua realizzazione nel segno dell’arte nella Zenato Academy e nel progetto che ne inaugura la fondazione, “Vino. Oltre gli oggetti”, a cui seguiranno altre tre “esperienze” con altrettante scuole di Fotografia Internazionali.

Cinque studenti dell’Accademia di Brera, Giacomo Alberico, Cecilia Del Gatto, Alessandra Draghi, Cesare Lopopolo e Anna Vezzosi, coordinati dal docente e critico d’arte Luca Panaro, hanno indagato gli oggetti utilizzati per la produzione del vino, rendendo vivo e presente un significato latente, pensandoli in maniera nuova e fresca al di là dell’uso convenzionale. Ed è così che le terre della Lugana e della Valpolicella, la vite, le botti in legno, i contenitori di vetro, strumenti e macchine, diventano, attraverso l’immaginario fotografico e la lettura libera di cinque giovani creativi, qualcosa di “oltre” rispetto alla loro primaria funzione.

“Ecco un nuovo progetto, una nuova sfida, il desiderio che ci ha sempre contraddistinto nel guardare oltre, nell’esplorare al di là di ciò che già conosciamo – dichiara Nadia Zenato –. E’ stato molto stimolante vedere all’opera giovani creativi che con uno sguardo nuovo e libero hanno messo a fuoco un significato che va oltre a quello specifico degli oggetti protagonisti del nostro lavoro quotidiano”.

“In terra di Lugana abbiamo creduto e investito nelle straordinarie potenzialità di un vitigno autoctono in tempi in cui era sconosciuto – prosegue Zenato - In Valpolicella, recuperando la millenaria tradizione vitivinicola lì radicata, abbiamo intrapreso un percorso basato sulla ricerca e l’innovazione. La nostra passione ci ha sempre portato ad intrecciare il lavoro di viticoltori con il rispetto per il territorio e una naturale spinta verso il bello e l’arte, che oggi si esprime nella mostra fotografica Vino. Oltre gli oggetti”.

“La fotografia, più di ogni altro linguaggio, ha la capacità di trasfigurare la realtà – spiega Luca Panaro -. Ciò vuol dire che gli oggetti rappresentati nelle immagini fotografiche vengano interpretati in modo altro rispetto alla loro tradizionale funzione. Ho scelto di indagare gli oggetti come fonte di conoscenza, esemplari silenti della produzione del vino, necessari ad attestarne la tecnica, la cultura, l’economia, ma anche una semplice suggestione”.

Le scelte compiute da ciascuno dei 5 autori hanno portato alla ripresa di forme ravvicinate che tendono all’astrazione rappresentativa. Le fotografie di Giacomo Alberico, dal titolo “Se nell’attesa”, mostrano le botti custodite nelle cantine Zenato, fotografate in modo da valorizzarne la componente estetica e le relazioni fisiche che si instaurano tra questi grandi e nobili contenitori. Per Cecilia Del Gatto, nella serie “Méscita”, il bicchiere e le differenti gradazioni cromatiche del vino divengono protagoniste, creando un parallelismo con i colori della tradizione artistica italiana. Alessandra Draghi porta alla nostra attenzione un oggetto del mestiere, l’alzavino, detto anche “Ladro”, accostato in un set fotografico a elementi naturali prelevati sul territorio. “Le cose sensibili” di Cesare Lopopolo sono invece gli strumenti meccanici, presenza imponente e caratterizzante il paesaggio dell’azienda vitivinicola. Per finire, Anna Vezzosi con la serie “Punti di origine” ci riporta alla tradizione: la terra, una delle prime bottiglie di Lugana del 1973, un cerchio bianco a indicare le radici della vite autoctona.

Mostra Fotografica “Vino. Oltre gli oggetti”
8-18 aprile 2019 Bottega Immagine, via Farini 60, Milano
Orario: lunedì-domenica 16.30 – 19.30
Ingresso libero
Visite guidate con gli autori delle opere
info@zenato.it – www.zenato.it

Catalogo “Vino. Oltre gli oggetti”

A cura di: Luca Panaro
Fotografi: Giacomo Alberico, Cecilia Del Gatto, Alessandra Draghi, Cesare Lopopolo, Anna Vezzosi
Formato: 23x28cm - Pagine: 64 - Legatura: Brossura con copertina cartonata
Lingua: Italiano e Inglese
ISBN: 978-88-6448-137-1
Prezzo di copertina: € 30.00
Editore: Biblos Edizioni
Anno edizione: 2019

“Vino. Oltre gli oggetti” è il quinto volume di una collana iniziata da Zenato nel 2010, espressione naturale della piena armonia e affinità fra i valori della vocazione vinicola e delle arti.

LINK EVENTO

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FOTOGRAFIA EUROPEA - Circuito OFF 2019

28-03-2019 21:26

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Si è appena conclusa la conferenza stampa del Circuito OFF di FOTOGRAFIA EUROPEA - Reggio Emilia.
"Bugie Bianche" è stata selezionata come immagine ufficiale delle 300 mostre legate al Circuito OFF
ed è quindi stata utilizzata come copertina della guida e immagine del manifesto.
LINK RIASSUNTO CONFERENZA

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Dal 7 Aprile al 4 Maggio, Reggio Emilia / Fotografia Europea circuito OFF 2019: OfficinARS Fotografia Durante e dopo: Resilienza

14-03-2019 15:40

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L’Associazione Villa Sistemi Reggiana presenta, dal 7 aprile al 4 maggio 2019, presso la sede di via Montagnani Marelli 18 a Reggio Emilia, “OfficinARS Fotografia – Durante e dopo: Resilienza”, esposizione collettiva con opere fotografiche di:
Cecilia Del Gatto,
Francesca Giannelli,
Giulia Lazzaron ,
Isabella Quaranta ,
Jessica Raimondi,
vincitori dell’omonimo concorso.Inserita nel circuito Off di FOTOGRAFIA EUROPEA - Reggio Emilia, la mostra raccoglie una selezione di opere che affrontano il tema della “resilienza” secondo punti di vista differenti, accomunati tuttavia da una spiccata sensibilità verso i rapporti tra mondi interiori, identità personali e relazioni umane.

OfficinARS Fotografia - Durante e dopo: Resilienza - PARTECIPA ALL'EVENTO QUI


Passaggio cruciale di ogni transizione, sistema, metodo, approccio, processo di cause ed effetti, sintesi del pregresso e approdo al futuro: resilienza. Concetto etimologicamente antico, dal latino “resilire”, ossia rimbalzare, ma di stringente modernità e attualità, se si fa riferimento all’espressione, spesso abusata, “problem-solving”. In esso convergono quelle capacità umane a cui si fa ricorso “durante” il perseguimento di un obiettivo, nel presentarsi di una difficoltà, quando le continue sconfitte ostacolano il percorso, rendendolo accidentato, impervio, fallimentare e gravoso. Quell’istinto di sopravvivenza, di riscatto, di rivalsa, quel moto di orgoglio che induce l’individuo ad attraversare le avversità con la consapevolezza della riuscita finale.

La sua funzione però non si esaurisce qui: ci accompagna anche “dopo”, offrendoci la possibilità di attingere alle nostre risorse, fisiche e mentali, per affrontare, con tenacia e determinazione, i momentanei disagi, i piccoli e grandi inciampi, le fasi di crisi. Lo stare al mondo: è forse l’unica risposta valida ai NUOVI MONDI. Prospettive, angolazioni, visioni delle più diverse, ove impera il relativismo, la globalizzazione, il pensiero multiplo e molteplice, in un caleidoscopio di punti di vista e proiezioni, in un’ottica che recupera l’intimità, ma che contempla e considera anche altre dinamiche relazionali.

All’uomo non spetta altro che tuffarsi in questo mare agitato del vivere, nutrendosi di ciò che ha nutrito i nostri maestri, calpestando i sentieri già percorsi da chi ci ha preceduto e facendo propri gli insegnamenti ereditati dal passato. Paradigma di resilienza fu certamente Giordano Bruno, al cui genio dobbiamo la restaurazione di quella filosofia che fu iniziatrice della scienza moderna. Ben lo testimonia il discorso pronunciato dal professor Demetrio Livaditi nel 1889, presso il Politeama Ariosto di Reggio Emilia, denunciando la sua caparbietà, quasi ostinazione, nell’opporsi ai farisei della teocrazia, ai dogmi di un sistema ecclesiastico sordo ai richiami della modernità.

La lezione di Bruno è un monito imprescindibile, che si impone con forza in una società, quella odierna, in cui non può mancare uno sguardo plurale: la capacità di travalicare le convenzioni dell’apparenza per approdare verso realtà in cui legami e relazioni siano dettate unicamente dalla volontà e dalla libertà. Passa attraverso il pensiero critico, l’insinuazione del dubbio, lo scardinamento delle categorie, il lascito del filosofo, in grado di indicarci la possibilità di spaziare, la necessità di non arrendersi, il dovere di affermare l’essenza della natura, in primis di se stessi. La responsabilità e la fermezza che lo contraddistinsero amplifica il potere della sua parola e il suo non rinnegare i propri principi lo rendono un esempio tangibile da emulare. Dunque un’arte antica, parte stessa della natura umana, quella della resilienza: un approccio alla vita che l’uomo fa proprio da subito, per istinto o per necessità, ma che lo sorregge laddove la complessità dei NUOVI MONDI, rischierebbe di disorientarlo e destabilizzarlo.

Proprio in quanto arte, è attraverso essa che si può e si deve leggere l’evolversi dei NUOVI MONDI, le dinamiche e i dinamismi, la fluttuazione e la flessibilità, la previsione e il progresso, in un’ottica di un processo fatto di tappe, di adattamenti, di dialettica, senza né pregiudizi né giudizi, di confronto, nel culto di quella libertà di pensiero alla maniera di Bruno e sempre illuminati dall’ottimismo della resilienza.

Crispo Maria-Teresa
Presidente Ass. Villa Sistemi Reggiana


Dal 7 Aprile al 4 Maggio 2019.
Orari di apertura:
Dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 alle 18:00
Il sabato dalle 15:00 alle 19:00.

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MsPhoto Magazine - Hong Kong, 2018

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“MsPhoto is the only English-Chinese bimonthly magazine in the world that showcases the talents of female image-makers. Taking photography as a connecting point, this publication presents the ways women see women in the context of contemporary culture, fashion, creativity and lifestyles. From mainstream to fringe culture and from greater society to personal relationships, our content engages in a frank and open exchange on self-awareness, interpersonal connections, aesthetics, and the body from often unseen perspectives.”
- LINK msphoto.com

Catalogo: Ragusa Foto Festival - Rotte di collisione 2018

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Rotte di collisione, (catalogo della rassegna a cura di) Paola Binante, Alessandro Carrer, Javier Marcelo Cabrera, 2018.
- LINK Catalogo: Rotte di collisione

Catalogo: XXV ORA! - Associazione Luna Rosa | Nomos Edizioni

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XXV ORA! Immagini contro il femminicidio,
(catalogo della mostra a cura di) Martina Corgnati e Paola Di Bello, Nomos Edizioni, Busto Arsizio (VA), 2018.

Lingua: Italiano
Formato: 20x20
Pagine:64
Illustrazioni: Immagini a colori

- LINK Catalogo: XXV ORA!

Ragusa Foto Festival - Rotte di collisione 2018

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22 Artisti per 20 Mostre e cinquecento immagini di autore capaci di declinare il tema del 2018: Rotte di collisione.
Gli autori esposti sono stati selezionati per lo sguardo che li contraddistingue, lontano dallo shock e dalla spettacolarizzazione del tema, in favore di un'analisi più lenta e profonda, capace di riflettere sui segni che violenza e conflitti lasciano sulla pelle della terra, dell'individuo e della collettività.
Le mostre sono 20 mostre e sono suddivise in due ideali macro-aree, da un lato quelle degli autori più conosciuti, Laia Abril, Tommaso Bonaventura, Alessandro Imbriaco e Fabio Severo, Pavlos Fysakis, Donata Pizzi, Sandra Vitaljic, le proiezioni dei lavori del Depression Era Collective a cura di Pasqua Vorgia e #SPAZIOFOTOCOPIA a cura Yvonne De Rosa fondatrice di Magazzini Fotografici; dall'altro il percorso espositivo di Territori di Formazione, che comprende i lavori di nove giovani autori italiani selezionati dalle istituzioni italiane di Alta Formazione Artistica - l'ISIA di Urbino e le Accademie di Belle arti di Brera, Bologna, Catania: Veronica Billi, Federico Buzzoni, Elena Coco, Cecilia Del Gatto, Margherita Libuori, Irene Nobile, Valentina Ruggiero, Giovanni Scarantino, Valerio Eliogabalo Torrisi. A queste si aggiungono i progetti espositivi legati al Premio Miglior Portfolio 2017, con il vincitore Giuseppe Iannello, e le tre menzioni speciali per Fabio Itri, Claudio Majorana e Maddalena Migliore.

Il Ragusa Foto Festival è prodotto dall'associazione culturale Antiruggine, in collaborazione con il Comune di Ragusa.
Il Festival è patrocinato dal MIBACT, Ministero beni e attività culturali e Turismo, dall'ARS, Presidenza dell'Assemblea Regionale Siciliana,
dal Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa, dalla Camera di Commercio del Sud Est Siciliano e dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa.
La direzione artistica del festival è composta da Paola Binante, fotografa e docente presso l'ISIA e l'ABA di Bologna, Alessandro Carrer curatore e docente di Estetica e Visual Studies all'ISIA di Urbino e Javier Marcelo Cabrera, fotografo professionista.
Il festival si avvale anche dell'indirizzo di un comitato scientifico composto da Carmelo Arezzo già segretario generale CamCom di Ragusa,
Aldo Bonomi sociologo e direttore di Aaster, consorzio di ricerca, il noto autore Mario Cresci e Stefania Paxhia giornalista e ricercatrice, ideatrice del Festival.


"Con un ruolo di primo piano nel contesto del Mediterraneo, per secoli la Sicilia è stata perno e centro di traffici, migrazioni e conflitti. E proprio al tema del conflitto il Ragusa Foto Festival sceglie di volgere il proprio sguardo per l’edizione 2018, affrontando la questione della violenza e dello scontro, delle ferite e delle lacerazioni prodotti sul tessuto sociale e culturale, cicatrici e tracce inflitte ad un territorio. L’isola maggiore del Mediterraneo diviene parte per un tutto più grande, luogo d’elezione per raccontare non solo se stessa, ma il mare e i paesi che la circondano, l’Europa e il mondo, il passato e soprattutto il presente. Nella scelta di un tema delicato e scottante, il tentativo del Festival di ricondurlo al campo della fotografia rappresenta un modo per attribuirgli significato rispetto alla contemporaneità, una via per inserirlo in una più ampia analisi della società e della cultura; l’intento è di promuovere un ricordo consapevole, capace di affrontare traumi e rimozioni collettive, per generare nuova memoria, e con essa nuova luce, in direzione di un’unità, un tutto che consideri ricchezza la diversità delle parti che lo compongono.

Gli autori esposti sono stati selezionati per lo sguardo che li contraddistingue, lontano dallo shock e dalla spettacolarizzazione del tema, che tende a degenerare in una pornografica e ripetuta messa in scena, in favore di un’analisi più lenta e profonda, capace di riflettere sui segni che violenza e conflitti lasciano sulla pelle dell’individuo e della collettività. Che il sole della Sicilia non accechi e non bruci le ali di Icaro, ma torni ad essere luce che illumina e disinfetta."

LINK ARTICOLI:
- Ragusa Foto Festival 2018
- INSIDEART
- Giornale Ibleo
- Linkiesta
- ClikMagazine n°51
- Quotidiano.net
- SpreaFotografia
- Arte.it
- Intervallo Ibla
- Lapisnet
- Eco di Sicilia

Milan Photo Week | Dei nuovi confini della fotografia - Dintorni di fotografia" | Fabbrica del vapore Lotto15

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MILAN PHOTO WEEK

INAUGURAZIONE
Dei nuovi confini della fotografia – Dintorni di fotografia – Lotto15
FABBRICA DEL VAPORE - LOTTO15

h 19:00

Viafarini e Le Belle Arti/ArtePassante, in collaborazione con Meetup Fotografia Milano, sono lieti di presentare la mostra fotografica Dei nuovi confini della Fotografia. L’esposizione, che vede coinvolti più di 50 partecipanti, suddivisi in 4 macro categorie, intende esplorare e ridefinire i confini in cui ancora spesso gli stili fotografici vengono rin/racchiusi. Il corpus espositivo, a priori senza distinzioni tra amatori e professionisti, è composto da immagini realizzate con qualsiasi medium fotografico e/o tecnica: dal banco ottico, alle scatole a foro stenopeico, dai “momenti personali” ripresi con uno smartphone ai collage creati con un ritrovato album di famiglia. Tutte le forme espressive entreranno a far parte di un mondo di Immagini che saprà trasformarsi, anche grazie alla loro inusuale fruibilità, in singole “emozioni collettive”. La mostra è curata da Massimiliano Monnecchi.

Via Giulio Cesare Procaccini, 4
www.viafarini.org

Mostra aperta dal 4 al 10 Giugno 2018
Orari:
martedì – venerdì 11:00 – 19:00.
sabato – domenica 11:00 – 20:00
Ingresso libero

XXV ORA! - IMMAGINI CONTRO IL FEMMINICIDIO a cura di Martina Corgati e Paola Di Bello

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Il giorno 22 maggio, alle ore 18, nell'ex Chiesa di San Carpoforo (via Marco Formentini, 14)
verrà inaugurata la mostra "XXV ORA!" - Immagini contro il Femminicidio,
promossa dall'Associazione Culturale Luna Rosa in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Brera e il patrocinio del MIBACT.

La mostra presenta le opere di 21 giovani artisti, studenti dell'Accademia e in particolare dei corsi di fotografia, selezionate fra le opere di coloro che hanno aderito all'invito dell'Associazione di realizzare un lavoro dedicato al drammatico tema del femminicidio, problematica che ha assunto i tratti di una vera e propria tragedia nazionale rispetto alla quale servono maggiore informazione, cultura e capacità di distinguere modelli e comportamenti, allontanando la ricorrente tentazione della rimozione della responsabilità.


L'appello promosso dall'Associazione è stato rivolto a tutti gli studenti, un centinaio dei quali hanno presentato progetti sottoposti all'attenzione di una Commissione composta dai proff. Martina Corgnati, Paola Di Bello, Paolo Rosso, da Mario Cresci, fra i maestri della fotografia italiana più attento e sensibile alle tematiche sociali e documentarie e dalla prof. Federica Turco dell'Università di Torino. Fra tutte le opere proposte questa Commissione ha selezionato i lavori che verranno proposti al pubblico nella mostra in oggetto.
Fra essi, il giorno 22 maggio, una seconda commissione composta da Lorenza Bravetta (MIBACT), Franco Marrocco (direttore dell'Accademia di Brera),
Maurizio Molinari (direttore del quotidiano "La Stampa") e Carmela Sanguedolce, presidente dell'Associazione Luna Rosa, selezioneranno le tre opere vincitrici dei premi acquisto, offerti dalla stessa Associazione.

Le opere e la mostra tutta parlano la lingua dell'arte per rivolgersi alla coscienza civile, alla sensibilità e alla cultura, del pubblico e potenzialmente di tutti, nella convinzione che l'educazione morale, ma anche estetica, possano avere un ruolo importante nel migliorare e rendere più umano il mondo che abitiamo insieme.

Dopo la tappa milanese, la mostra proseguirà per Roma, Firenze e Crotone, dove l'Associazione ha sede.

L’Associazione Culturale “Luna Rosa” promuove, da oltre due anni, la fotografia e le arti visive, in particolare quelle femminili,sostenendo la valorizzazione della fotografia quale vero e proprio bene culturale da tutelare, ed è impegnata ad approfondire tematiche specifiche,inerenti i rapporti fra donna, arte,comunicazione, diritti, sessualità, maternità, lavoro,storia e paesaggio e a rivalutare il contributo femminile nella storia della fotografia e dell'arte contemporanea.

L’Universo femminile costituisce, inoltre, il cuore della collezione fotografica promossa dalla Presidente dell’Associazione, Carmela Sanguedolce,che conta attualmente oltre trecento opere di autrici di primissimo piano, italiane e internazionali. Un impegno a favore della donna nell’arte che Luna Rosa condivide con le principali istituzioni accademiche del Paese,con il sistema scientifico universitario e con le esperienze più innovative dei settori delle produzioni artistiche e dell’industria creativa.

La scelta di dedicare al tema del “Femminicidio” la prima edizione del premio Fotografico Luna Rosa rientra in questa dimensione strategica,volta a favorire una riflessione laica su una vera e propria tragedia nazionale.
"Con l’Accademia delle Belle Arti di Brera" - spiega Carmela Sanguedolce - "abbiamo intrapreso un prezioso rapporto di collaborazione, sfociato nell’istituzione di questo premio riservato agli studenti, a coronamento del loro impegno estetico, etico e civile e del loro esercizio di sensibilità creativa.
Uno stimolo e un omaggio anche per i giovani provenienti da culture e paesi diversi, che hanno consapevolmente scelto di maturare e realizzarsi attraverso la conoscenza, la cultura e l’arte, condividendo con noi, con illustri esponenti del mondo della fotografia e con donne vittime di violenze, momenti di incontro e di confronto".

Prima commissione selezionatrice

Martina Corgnati

Mario Cresci

Paola Di Bello

Roberto Rosso

Federica Turco


Seconda commissione selezionatrice

Carmela Sanguedolce

Maurizio Molinari

Franco Marrocco

Lorenza Bravetta


“XXV ORA!” - Immagini contro il femminicidio

A cura di Martina Corgnati e Paola Di Bello


Organizzato dall’Associazione Culturale Luna Rosa

Con il patrocinio del MiBact e con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Brera

EX CHIESA DI SAN CARPOFORO | VIA MARCO FORMENTINI, 14, MILANO
Ingresso libero
Dal 23 maggio al 15 giugno
Lunedì - venerdì 10.00 - 18.15
Sabato 9.00 - 13.30
Domenica chiuso

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