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Dal 7 Aprile al 4 Maggio, Reggio Emilia / Fotografia Europea circuito OFF 2019: OfficinARS Fotografia Durante e dopo: Resilienza

14-03-2019 15:40

L’Associazione Villa Sistemi Reggiana presenta, dal 7 aprile al 4 maggio 2019, presso la sede di via Montagnani Marelli 18 a Reggio Emilia, “OfficinARS Fotografia – Durante e dopo: Resilienza”, esposizione collettiva con opere fotografiche di:
Cecilia Del Gatto,
Francesca Giannelli,
Giulia Lazzaron ,
Isabella Quaranta ,
Jessica Raimondi,
vincitori dell’omonimo concorso.Inserita nel circuito Off di FOTOGRAFIA EUROPEA - Reggio Emilia, la mostra raccoglie una selezione di opere che affrontano il tema della “resilienza” secondo punti di vista differenti, accomunati tuttavia da una spiccata sensibilità verso i rapporti tra mondi interiori, identità personali e relazioni umane.

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Passaggio cruciale di ogni transizione, sistema, metodo, approccio, processo di cause ed effetti, sintesi del pregresso e approdo al futuro: resilienza. Concetto etimologicamente antico, dal latino “resilire”, ossia rimbalzare, ma di stringente modernità e attualità, se si fa riferimento all’espressione, spesso abusata, “problem-solving”. In esso convergono quelle capacità umane a cui si fa ricorso “durante” il perseguimento di un obiettivo, nel presentarsi di una difficoltà, quando le continue sconfitte ostacolano il percorso, rendendolo accidentato, impervio, fallimentare e gravoso. Quell’istinto di sopravvivenza, di riscatto, di rivalsa, quel moto di orgoglio che induce l’individuo ad attraversare le avversità con la consapevolezza della riuscita finale.

La sua funzione però non si esaurisce qui: ci accompagna anche “dopo”, offrendoci la possibilità di attingere alle nostre risorse, fisiche e mentali, per affrontare, con tenacia e determinazione, i momentanei disagi, i piccoli e grandi inciampi, le fasi di crisi. Lo stare al mondo: è forse l’unica risposta valida ai NUOVI MONDI. Prospettive, angolazioni, visioni delle più diverse, ove impera il relativismo, la globalizzazione, il pensiero multiplo e molteplice, in un caleidoscopio di punti di vista e proiezioni, in un’ottica che recupera l’intimità, ma che contempla e considera anche altre dinamiche relazionali.

All’uomo non spetta altro che tuffarsi in questo mare agitato del vivere, nutrendosi di ciò che ha nutrito i nostri maestri, calpestando i sentieri già percorsi da chi ci ha preceduto e facendo propri gli insegnamenti ereditati dal passato. Paradigma di resilienza fu certamente Giordano Bruno, al cui genio dobbiamo la restaurazione di quella filosofia che fu iniziatrice della scienza moderna. Ben lo testimonia il discorso pronunciato dal professor Demetrio Livaditi nel 1889, presso il Politeama Ariosto di Reggio Emilia, denunciando la sua caparbietà, quasi ostinazione, nell’opporsi ai farisei della teocrazia, ai dogmi di un sistema ecclesiastico sordo ai richiami della modernità.

La lezione di Bruno è un monito imprescindibile, che si impone con forza in una società, quella odierna, in cui non può mancare uno sguardo plurale: la capacità di travalicare le convenzioni dell’apparenza per approdare verso realtà in cui legami e relazioni siano dettate unicamente dalla volontà e dalla libertà. Passa attraverso il pensiero critico, l’insinuazione del dubbio, lo scardinamento delle categorie, il lascito del filosofo, in grado di indicarci la possibilità di spaziare, la necessità di non arrendersi, il dovere di affermare l’essenza della natura, in primis di se stessi. La responsabilità e la fermezza che lo contraddistinsero amplifica il potere della sua parola e il suo non rinnegare i propri principi lo rendono un esempio tangibile da emulare. Dunque un’arte antica, parte stessa della natura umana, quella della resilienza: un approccio alla vita che l’uomo fa proprio da subito, per istinto o per necessità, ma che lo sorregge laddove la complessità dei NUOVI MONDI, rischierebbe di disorientarlo e destabilizzarlo.

Proprio in quanto arte, è attraverso essa che si può e si deve leggere l’evolversi dei NUOVI MONDI, le dinamiche e i dinamismi, la fluttuazione e la flessibilità, la previsione e il progresso, in un’ottica di un processo fatto di tappe, di adattamenti, di dialettica, senza né pregiudizi né giudizi, di confronto, nel culto di quella libertà di pensiero alla maniera di Bruno e sempre illuminati dall’ottimismo della resilienza.

Crispo Maria-Teresa
Presidente Ass. Villa Sistemi Reggiana


Dal 7 Aprile al 4 Maggio 2019.
Orari di apertura:
Dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 alle 18:00
Il sabato dalle 15:00 alle 19:00.

Fotografia Europea, Resilienza

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